Negli anni ’50, Livigno, in inverno, rimaneva sospesa ai margini del mondo.
Le prime nevi avvolgevano il Paese in un silenzio bianco e profondo e il passo del Foscagno diventava impraticabile. Tutto ciò che serviva alla vita quotidiana, viveri, abiti, calzature e, naturalmente, il vino, doveva raggiungere le famiglie e i pochi alberghi già alla fine dell’autunno, prima che l’inverno sigillasse ogni collegamento con il resto del mondo.
Alla Fiera di settembre si raccoglievano gli ordini.
Il vino, portato in piccoli barilotti, trascorreva i lunghi mesi freddi nella Cheśéta, la cantina che custodiva formaggi, salumi e ogni bene prezioso. Solo con il disgelo, in primavera, nonno Guido e il papà risalivano a Livigno: incontravano amici e clienti, sistemavano i conti e riscattavano il vino lasciato all’inizio dell’autunno.
L’ospitalità era semplice e sincera, fatta di gesti veri.
Un caffè, uno spuntino, e immancabilmente un calice di quel vino, ormai agli sgoccioli, che, dopo aver atteso per tutto l’inverno nella quiete della Cheśéta del Piccolo Tibet, sembrava trasformarsi. I mesi di freddo gli donavano una rotondità nuova, una bontà inattesa, quasi sorprendente.
Oggi, come allora, il nostro vino rinnova quella memoria: affinato nelle grotte della Latteria di Livigno, a 1816 metri d’altitudine, ritrova la sua essenza autentica, fatta di tempo, silenzio e purezza alpina. Un vino che racconta la montagna e la sua arte di saper attendere.
Vitigno
100% Nebbiolo (Chiavennasca)
Zona di produzione
Area terrazzata del Valtellina Superiore D.O.C.G.
Colore
Rosso rubino
Titolo alcolemico
13,5 vol
Formato
750 ml
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Nello stesso luogo prende vita anche il formaggio Grotta della Latteria di Livigno.
È frutto del latte d’altura e di una stagionatura naturale che ne esalta corposità e aromi unici. Insieme, Cheśéta e Grotta celebrano l’incontro tra vino e formaggio valtellinese: un’armonia di sapori che racchiude il carattere vero di Livigno e delle sue antiche tradizioni.
Una storia che parla di viticoltura eroica, passione per la propria terra e tradizione.
La Casa Vinicola Pietro Nera, nata nel 1940, è tra le più storiche della Valtellina, un autentico simbolo di tradizione e amore per il TERRITORIO. Da generazioni, la famiglia Nera tramanda con dedizione l’arte della viticoltura, coltivando i suggestivi vigneti terrazzati. In questi luoghi unici, ogni grappolo racconta una storia antica e si trasforma in vini di rara eleganza e unicità, espressione profonda della terra e della passione che continua a essere custodita dalla FAMIGLIA NERA.
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La Latteria di Livigno: oltre 70 anni di tradizione e bontà alpina.
Da oltre 70 anni la Latteria di Livigno lavora e trasforma il latte più genuino. La latteria sorge nella natura incontaminata, immersa tra pascoli d’alta quota e verdi boschi, in un contesto tradizionalmente dedito alla lavorazione del latte e dei suoi derivati: un territorio in cui uomo e natura convivono in perfetta armonia. La Latteria di Livigno nasce dalla volontà di promuovere lo sviluppo dell’ambiente montano e della sua economia. Piccoli produttori di latte riuniti in cooperativa hanno dato vita ad una struttura che, accanto alla lavorazione dei prodotti lattiero caseari, offre a residenti e turisti la possibilità di vivere in prima persona tutta la bontà del latte.
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